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carte dei tarocchi su tavolo in legno con candela accesa

Come leggere le carte dei tarocchi: guida pratica per iniziare da soli

Hai comprato un mazzo di tarocchi, lo hai aperto, e adesso ti ritrovi con 78 carte davanti che non dicono nulla. È una sensazione comune. La maggior parte delle guide disponibili online ti sommergono di simboli, arcani, astrologia e numerologia fin dalle prime righe, il che scoraggia chiunque non abbia già un certo background.

Questa guida fa l’opposto. Ti mostra come fare la prima lettura oggi, senza memorizzare niente, con un metodo semplice che funziona anche se è la prima volta che tocchi un mazzo.

I tarocchi non sono magia nel senso letterale del termine. Sono uno strumento di riflessione: le immagini sulle carte attivano associazioni mentali, intuizioni e pensieri che spesso già hai, ma che non hai ancora messo a fuoco. Questa è la vera utilità di imparare a leggerli.

Se cerchi invece una lettura professionale dei tarocchi, puoi trovare i dettagli nella pagina dedicata.


Quale mazzo scegliere se sei alle prime armi

Esistono centinaia di mazzi di tarocchi, e la scelta può sembrare paralizzante. Per iniziare, non ha senso comprare qualcosa di esoterico o artisticamente raffinato: le immagini complesse rendono l’interpretazione più difficile, non più profonda.

Il mazzo consigliato per i principianti è il Rider-Waite, pubblicato nel 1909 e ancora oggi il più usato al mondo. Il motivo è semplice: ogni carta, incluse le 56 carte degli arcani minori, ha una scena figurativa illustrata. Non ci sono carte con simboli astratti come in altri mazzi tradizionali: vedi persone, oggetti, situazioni. Questo rende l’interpretazione intuitiva anche senza studiare.

Se il Rider-Waite ti sembra troppo datato visivamente, il Modern Witch Tarot è una versione contemporanea dello stesso sistema con illustrazioni più moderne. Le interpretazioni sono identiche.

Costo medio: tra 15 e 30 euro. Evita per ora i mazzi oracle, che seguono regole diverse e si prestano a confusione se usati insieme ai tarocchi.


La struttura del mazzo: cosa trovi tra le 78 carte

Un mazzo di tarocchi standard è composto da 78 carte divise in due gruppi principali.

Arcani maggiori (22 carte)

Sono le carte con un nome proprio: il Matto, il Mago, l’Imperatrice, la Giustizia, la Torre, il Mondo, e così via. Rappresentano temi grandi e forze universali: cambiamento, perdita, rinascita, scelta. Quando escono in una lettura, il messaggio tende a essere rilevante e duratura. Non si tratta di dettagli quotidiani.

Ogni arcano maggiore ha una numerazione da 0 (il Matto) a 21 (il Mondo) che riflette un percorso narrativo chiamato “il viaggio dell’eroe”. Non è necessario conoscerlo per iniziare, ma capire che le carte sono collegate in una storia aiuta a ricordarne il significato.

Arcani minori (56 carte)

Divisi in quattro semi: Coppe, Pentacoli, Bastoni, Spade. Ogni seme ha 14 carte: dall’Asso al 10, più quattro figure (Fante, Cavaliere, Regina, Re). Gli arcani minori descrivono situazioni più concrete e quotidiane rispetto agli arcani maggiori.

SemeElementoSfera di influenza
CoppeAcquaEmozioni, relazioni, intuizione
PentacoliTerraLavoro, denaro, cose materiali
BastoniFuocoEnergia, passione, creatività, ambizione
SpadeAriaPensiero, comunicazione, conflitto, decisioni

Anche qui: non è necessario memorizzare tutto prima di fare la prima lettura. Basta sapere che una carta di Coppe parla di emozioni, una di Pentacoli parla di soldi o lavoro. Il resto viene con la pratica.


Come fare la prima lettura: il metodo delle 3 carte

Il metodo delle tre carte è il punto di partenza più usato al mondo per una ragione concreta: è abbastanza semplice da non spaventare, ma abbastanza ricco da dare una risposta utile.

Come si fa, passo per passo

  1. Scegli una domanda. Non deve essere una domanda a cui si risponde con sì o no. “Troverò lavoro?” non funziona bene. Funziona meglio “Cosa dovrei considerare riguardo alla mia situazione lavorativa?” oppure “Quali energie stanno influenzando questa relazione?”
  2. Mescola le carte. Non c’è un metodo corretto. Mescolale come vuoi, finché senti che è abbastanza. Alcuni le mescolano sul tavolo a faccia in giù, altri le mescolano come un mazzo di carte normali. Fai quello che ti viene naturale.
  3. Estrai tre carte. Disponile da sinistra a destra sul tavolo, a faccia in giù.
  4. Girare le carte. La carta a sinistra rappresenta il passato (o la causa della situazione). Quella al centro indica il presente (cosa sta succedendo ora). Quella a destra mostra il possibile futuro (o la direzione verso cui si va).
  5. Interpreta le carte una alla volta. Guarda ogni carta. Nota la prima cosa che ti colpisce nell’immagine. Cosa vedi? Come ti fa sentire? Cosa ti ricorda?
  6. Collega le tre carte. Alla fine, guarda le tre carte insieme e chiedi: qual è la storia che raccontano?

Non cercare la risposta “giusta” sul libro. La risposta giusta è quella che senti mentre guardi le carte.


Come interpretare le carte: il metodo pratico

L’errore più comune di chi inizia è pensare che leggere i tarocchi significhi memorizzare il significato esatto di 78 carte. Non è così che funziona, nemmeno per i lettori esperti.

L’interpretazione si basa su tre livelli che usi in combinazione.

1. La prima impressione visiva

Guarda la carta. Cosa vedi? Cosa sta facendo il personaggio? L’immagine è luminosa o scura? C’è movimento o stasi? La tua reazione immediata è sempre un punto di partenza valido, anche se non coincide con il significato “ufficiale”.

2. Il significato di base della carta

Ogni carta ha un significato tradizionale. Non devi saperli tutti a memoria: tieniti un libretto di riferimento vicino, oppure usa un’app (Labyrinthos è gratuita e ben fatta). Con il tempo, i significati si fissano da soli attraverso la pratica.

Per iniziare, concentrati solo sugli arcani maggiori. Sono 22 carte con immagini molto evocative. Il Matto è il principiante, chi parte per un viaggio senza sapere dove andrà. La Torre è il crollo improvviso di qualcosa. Il Sole è chiarezza, gioia, successo. Queste associazioni si ricordano facilmente perché le immagini le raccontano già.

3. La posizione nella stesa

Una stessa carta significa cose diverse a seconda di dove cade. L’Imperatore in posizione “passato” suggerisce che una struttura rigida ha fatto parte della situazione. Lo stesso Imperatore in posizione “futuro” potrebbe indicare che serve più ordine e disciplina per andare avanti.

Questo è il livello che si sviluppa con la pratica. All’inizio, non preoccuparti troppo delle sfumature: leggi il significato base e considera la posizione come un filtro semplice (passato/presente/futuro).


Le carte rovesciate: devi usarle?

Quando si mescola il mazzo, alcune carte possono capitare capovolte. Molti sistemi di lettura attribuiscono un significato diverso alle carte rovesciate, spesso l’opposto o una versione attenuata del significato normale.

Da principiante, ti consiglio di ignorare le carte rovesciate per i primi mesi. Aggiunge un livello di complessità che non è necessario subito. Tieni tutte le carte nello stesso verso quando mescoli, e concentrati sul significato base. Quando ti senti a tuo agio con le 78 carte in posizione dritta, puoi introdurre le rovesciate.


Gli errori che fanno quasi tutti i principianti

Dopo qualche mese di pratica, certi schemi si ripetono. Questi sono i più comuni.

  • Fare la stessa domanda più volte nello stesso giorno. Le carte rispondono a una domanda, non la risolvono. Se non ti piace la risposta e rimescoli subito, ottieni solo confusione. Aspetta almeno 24 ore prima di rivolgere la stessa domanda.
  • Leggere per se stessi su argomenti troppo carichi emotivamente. Quando sei in uno stato di forte ansia o desiderio rispetto a un argomento, la lettura tende a riflettere quello stato, non la situazione reale. Per le questioni più delicate, aspetta un momento di maggiore calma, oppure fai fare la lettura a qualcuno di esterno.
  • Cercare conferme invece di informazioni. Se hai già deciso cosa vuoi fare e consulti le carte sperando che ti diano ragione, stai usando lo strumento nel modo sbagliato. I tarocchi sono utili quando fai domande aperte, non quando cerchi un “sì” a una scelta già presa.
  • Aspettarsi previsioni precise. I tarocchi mostrano tendenze e possibilità, non certezze. “Troverò lavoro entro marzo?” non è il tipo di domanda a cui rispondono bene. “Cosa posso fare per aumentare le mie possibilità di trovare lavoro?” è più utile.

Come migliorare con la pratica

La cosa più utile che puoi fare, oltre a fare letture regolari, è tenere un diario dei tarocchi. Dopo ogni sessione, scrivi: quale domanda hai fatto, quali carte sono uscite, cosa hai interpretato, e cosa è successo davvero nei giorni successivi.

Dopo qualche mese di annotazioni, inizi a vedere dei pattern personali: alcune carte che tornano spesso, alcune associazioni che si rivelano accurate, alcune che no. Questo costruisce una relazione con il mazzo che va oltre il significato standard dei libri.

Non è necessario fare letture ogni giorno. Anche due o tre volte a settimana, su domande reali e non inventate, produce progressi notevoli in pochi mesi.


Domande frequenti

Devo studiare per anni prima di fare una lettura?

No. Puoi fare la prima lettura oggi con il metodo delle 3 carte. I tarocchi si imparano attraverso la pratica, non lo studio teorico. Tieni un libretto di riferimento vicino, fai la lettura, e con il tempo i significati si stabilizzano da soli.

Qual è il mazzo migliore per chi inizia?

Il Rider-Waite è la scelta più indicata per i principianti perché ogni carta ha una scena figurativa che rende l’interpretazione più intuitiva. Esistono versioni moderne dello stesso sistema, come il Modern Witch Tarot o il Everyday Witch Tarot, con illustrazioni più contemporanee ma significati identici.

Posso leggere i tarocchi da soli, senza un’altra persona?

Sì. Molte persone usano i tarocchi principalmente per sé stesse, come strumento di riflessione personale. L’unica accortezza è evitare di fare letture su argomenti in cui sei fortemente coinvolto emotivamente: in quei casi, la lettura tende a rispecchiare il tuo stato d’animo più che la situazione reale.

Cosa significa una carta rovesciata?

Le carte rovesciate (cioè estratte a testa in giù) hanno tradizionalmente un significato attenuato o contrario rispetto alla carta dritta. Detto questo, non tutti i sistemi di lettura le usano, e per chi inizia è più utile ignorarle per i primi mesi e concentrarsi sui significati base delle carte in posizione normale.

Quante carte si usano in una stesa?

Il numero varia a seconda del metodo. Il metodo delle 3 carte, ideale per iniziare, usa appunto 3 carte. Stese più articolate come la Croce Celtica ne usano 10. Esistono anche stese a una sola carta, utili per una riflessione rapida su un tema specifico della giornata. Non c’è un numero “giusto”: si sceglie in base alla profondità di risposta che si cerca.

I tarocchi possono davvero prevedere il futuro?

Dipende da come si intende “prevedere”. I tarocchi non forniscono certezze su eventi futuri specifici. Mostrano tendenze, possibilità e dinamiche in atto nel momento della lettura. Molte persone li trovano utili non per sapere cosa succederà, ma per capire meglio cosa sta succedendo adesso e quali scelte potrebbero portare a certi risultati.


Conclusione

Imparare a leggere i tarocchi non richiede anni di studio. Richiede un mazzo, un metodo semplice e la disponibilità a praticare regolarmente.

Il punto di partenza è il metodo delle 3 carte, con il mazzo Rider-Waite. Tieni un diario delle letture, non aspettarti previsioni precise, e concentrati su domande aperte che ti aiutino a riflettere su situazioni reali.

Se vuoi invece affidarti a qualcuno con esperienza per una lettura specifica, puoi consultare la sezione lettura tarocchi professionale del sito.

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